Quasi tutti immaginano Ibiza fatta di spiagge e bassi che rimbombano, ma l'isola custodisce il suo segreto migliore in bella vista: una rete di sentieri costieri, crinali profumati di pino e torri di guardia in cima alle colline che trasformano una vacanza in un'avventura. Il trekking a Ibiza è uno dei modi più appaganti — e più trascurati — di conoscere l'isola, e non serve essere atleti. Bastano scarpe decenti, una partenza mattutina e un pizzico di curiosità. Questa guida di un local ti accompagna lungo i migliori sentieri di Ibiza, dalla salita al tramonto sopra Es Vedrà alla vetta più alta dell'isola, con i consigli pratici che rendono una camminata estiva sicura e davvero piacevole.
Perché Ibiza è fatta per camminare
L'isola è piccola — una quarantina di chilometri da un capo all'altro — ma il suo interno è sorprendentemente selvaggio. Dietro i villaggi turistici si aprono colline ondulate di pino d'Aleppo e ginepro sabina, terrazzamenti in pietra a secco costruiti secoli fa e una costa frastagliata di scogliere di terra rossa e cale nascoste raggiungibili solo a piedi. Poiché tantissimi visitatori non si allontanano mai dalla sabbia, puoi trovarti a venti minuti da una spiaggia affollata e avere un intero promontorio tutto per te.
Il paesaggio ibizenco è anche piacevolmente leggibile. I vecchi camins (strade poderali) e i sentieri costieri collegano paesi, torri di guardia e spiagge, e molti oggi sono segnalati come itinerari escursionistici. Vale il viaggio già solo per i profumi: rosmarino e timo selvatico calpestati, resina di pino calda e quel sentore salino che sale dall'acqua. Primavera e autunno sono le stagioni classiche del trekking, ma con gli orari giusti si cammina benissimo per tutta l'estate.
Punto panoramico di Es Vedrà: la passeggiata al tramonto più celebre dell'isola
Se fai una sola escursione, scegli la salita alla Torre des Savinar, la torre di guardia settecentesca arroccata sopra la costa sud-occidentale. Dal piccolo parcheggio vicino a Cala d'Hort un sentiero sassoso sale tra i pini bassi per venti-trenta minuti, finché la terra semplicemente sprofonda — ed eccolo: Es Vedrà, l'isolotto calcareo che si erge a picco per 400 metri da un mare color cobalto, con la sorella minore Es Vedranell al fianco.
È la cartolina di Ibiza, e il cliché se lo merita. La torre (qui soprannominata "Torre del Pirata") incornicia la vista alla perfezione e nell'ora d'oro l'intera parete rocciosa si accende di ambra. Il sentiero è breve ma ripido e irregolare: metti scarpe vere, non infradito, porta acqua e concediti il tempo di rientrare prima del buio pieno. In estate arriva almeno un'ora prima del tramonto — non sarai l'unico ad averci pensato, ma lo spazio per distribuirsi c'è.
Sa Talaia: sul tetto di Ibiza
Per sgranchirti davvero le gambe, sali sul Sa Talaia de Sant Josep, il punto più alto dell'isola con i suoi 475 metri. Dal paese di Sant Josep partono diversi percorsi, quasi tutti di una-due ore fino alla cima attraverso una pineta ombrosa: una benedizione nelle giornate calde. La ricompensa in vetta è un vero panorama a 360 gradi: in una mattina limpida si vedono Formentera, Es Vedrà e tutto il mosaico delle valli interne fino alle colline del nord.
È un'escursione di media difficoltà, per nulla tecnica, e la copertura boschiva la rende una delle salite estive più confortevoli. Parti presto, porta più acqua di quanta pensi di berne e premiati poi con una colazione a Sant Josep, uno dei paesi più belli e autentici del sud.
La costa nord: Cala Xarraca, Portinatx e cale tranquille
Il nord dell'isola sembra un'altra Ibiza, più gentile: aspra, verde e molto meno costruita. Intorno a Portinatx e Cala Xarraca troverai brevi sentieri costieri che collegano una fila di piccole baie, punti rocciosi per lo snorkeling e belvedere a picco sul mare. Sono camminate ideali se vuoi il paesaggio senza dislivelli impegnativi: molti tratti tra una cala e l'altra si percorrono in venti-quaranta minuti, così puoi camminare, fare il bagno e tornare.
Più a ovest, la zona di Santa Agnès de Corona e l'altopiano del Pla de Corona offrono dolci passeggiate nell'entroterra tra mandorli e fichi, con spettacolari punti panoramici verso Cap Nunó affacciati sul mare. La celebre fioritura dei mandorli culmina in inverno, ma la valle terrazzata è bellissima in ogni stagione e le stradine tranquille si percorrono facilmente, in piano.
Ses Salines: saline, fenicotteri e sentieri pianeggianti
All'estremità meridionale, il Parco Naturale di Ses Salines protegge un mosaico di vasche saline, dune, pinete e una delle zone umide più importanti del Mediterraneo. Qui si cammina in piano, adatto anche alle famiglie, seguendo le piste tra le lagune di sale scintillanti dove, con un po' di fortuna, avvisterai fenicotteri, garzette e altri uccelli migratori che si nutrono nelle acque basse.
È un'opzione bellissima e facile per il tardo pomeriggio, quando la luce rende le vasche rosa e immobili come specchi. Il parco produce sale marino dall'epoca fenicia: stai camminando letteralmente su 2.000 anni di storia. Unisci la passeggiata a un bagno in una delle spiagge protette del sud e avrai una giornata perfetta senza sforzo.
Consigli pratici per fare trekking a Ibiza in estate
Il caldo di agosto è l'unica cosa da rispettare. Le temperature salgono in fretta e il sole di mezzogiorno su un sentiero esposto non è uno scherzo: programma le camminate al mattino presto o nelle ultime ore prima del tramonto. Sono anche i momenti più freschi, silenziosi e belli per stare all'aperto.
Poche cose essenziali fanno la differenza. Porta almeno un litro d'acqua a persona per qualsiasi percorso oltre l'ora, di più sui tratti esposti: sui sentieri non ci sono praticamente fontane né negozi. Indossa scarpe da ginnastica o scarponcini leggeri con buona aderenza; gran parte del terreno è pietrisco instabile e terra polverosa. Metti nello zaino cappello, occhiali da sole e crema solare ad alta protezione, insieme a un piccolo kit di primo soccorso e al telefono carico. Il costume non è mai di troppo, visto che tanti sentieri finiscono in una cala.
Non lasciare traccia: riporta indietro i rifiuti, resta sui percorsi segnalati per proteggere la fragile vegetazione di dune e scogliere, e tratta i ginepri sabina e i muretti a secco con il rispetto che si sono guadagnati nei secoli. In estate il rischio incendi è alto: non accendere mai nulla e presta particolare attenzione se fumi. Infine, avvisa qualcuno del tuo itinerario se vai in zone isolate e non affidarti a una sola app di mappe — scarica la versione offline prima di partire, perché nelle valli il segnale sparisce.
La tua avventura sull'isola comincia qui
Il bello del trekking a Ibiza è quanto poco chiede e quanto tanto restituisce. Un'ora sul sentiero giusto — una torre di guardia al tramonto, un crinale di pini all'alba, una salina che diventa rosa — ti mostrerà un lato dell'isola che la folla non vede mai. Allaccia le scarpe presto, insegui l'ombra e lascia che siano i sentieri a fare il resto.
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