C'è qualcosa nel Cicle Dies Musicals che mi ricorda perché da più di quindici anni non voglio lasciare questa isola. Non è la musica in sé — per quanto sia meravigliosa — ma il modo in cui riesce a trasformare Ibiza, ogni primavera, in una sala da concerti distribuita in tutti i suoi angoli.
Questa settimana torna quella magia, e il programma 2026 promette di essere uno dei migliori nei suoi dodici anni di storia.
Un ciclo nato dall'amore per la musica locale
Il Cicle Dies Musicals (precedentemente chiamato Dijous Musicals) è iniziato nel 2013 come una scommessa del Consell d'Eivissa: portare musica dal vivo negli spazi culturali dei comuni, avvicinare il talento locale alla comunità. Oggi, dodici edizioni dopo, è uno degli appuntamenti più amati della stagione non turistica.
Quest'anno hanno ricevuto 25 candidature di gruppi e hanno selezionato 15 concerti, che si distribuiranno tra febbraio e maggio in diversi palcoscenici dell'isola: dall'Auditorio Caló de s'Oli a Cala de Bou fino al Centro Sociocultural de Cas Serres, passando per sale e spazi a Sant Antoni, Santa Eulàlia e altri paesi.
Quello che trovo più bello è che in ogni concerto trovi vicini di una vita mescolati con gente appena arrivata. Ibiza essendo Ibiza: un mix che funziona sempre.
Il prezzo della cultura non dovrebbe essere un lusso
Una delle cose che più mi rallegra di questo ciclo è il costo dei biglietti: 2 euro se li compri in anticipo online su ticketib.com, o 3,50 euro alla biglietteria. È tutto qui.
In un'isola dove un ensaimada può costarti più di così, poter ascoltare musica dal vivo a questo prezzo è un piccolo miracolo. E una dichiarazione di intenti da parte del Consell: la cultura è per tutti, non solo per chi può permettersi una terrazza VIP.
Che tipo di musica puoi aspettarti?
Il ciclo ha una filosofia eclettica. Non è solo jazz, né solo classica, né pop. È un mix che riflette la varietà di talenti che vivono in queste isole: quartetti d'archi, chitarristi classici, gruppi di folk mediterraneo, duo di pop sperimentale... Ogni esibizione è una sorpresa, e questo è proprio quello che fa sì che la gente ritorni anno dopo anno.
Il gran finale del ciclo lo farà l'Andrés Colla & Rob Luft Quartet il 17 maggio nell'Auditorio del Centro Sociocultural de Cas Serres, un appuntamento che suona già molto promettente per gli amanti del jazz contemporaneo.
Come seguire l'agenda
I concerti si annunciano con anticipo. Il meglio è:
- Visitare ticketib.com per vedere le date e acquistare i biglietti
- Prestare attenzione ai manifesti nei centri civici del tuo comune
- Seguire l'agenda culturale del Consell d'Eivissa sui social media
Ogni fine settimana tra il 6 marzo e il 17 maggio ci sarà un nuovo concerto in qualche angolo dell'isola. Sono 15 appuntamenti in totale, quindi conviene non farsi trovare impreparati.
Ibiza oltre l'estate
Ogni volta che qualcuno mi dice che Ibiza è solo estate e turisti, gli racconto cose come questa. Il Cicle Dies Musicals è il tipo di evento che dà vita all'inverno e alla primavera dell'isola, che riempie di gente i paesi che ad agosto non riesci nemmeno ad attraversare, e che ti ricorda che qui c'è una comunità vera, con i suoi interessi, i suoi musicisti, i suoi spazi.
Se sei sull'isola queste settimane, non te lo perdere. E se stai pensando di venire, magari questa primavera sia il momento migliore dell'anno per scoprire la vera Ibiza.
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